Indennità di maternità 2026: passo dopo passo

Consulta questa guida semplificata e passo dopo passo per garantirti l'indennità di maternità e preservare il tuo reddito durante il congedo dal lavoro! Puoi continuare a riceverla per 4 mesi e, in alcuni casi, potrebbe essere possibile rinnovarla fino a 6 mesi! Consulta subito la guida passo dopo passo!

✅Guida passo passo per richiedere l'indennità di maternità all'INSS (Istituto brasiliano della previdenza sociale)

La domanda può essere presentata interamente online, senza bisogno di recarsi fisicamente in una filiale.

Consulta la guida passo passo per ottenere il beneficio:

  1. Accedi al portale meu.inss.gov.br;
  2. Accedi con il tuo CPF (codice fiscale brasiliano) e la tua password;
  3. Nel menu principale, seleziona “Appuntamenti/Richieste”;
  4. Cerca "Maternità";
  5. Scegli l'opzione che corrisponde al tuo caso;
  6. Compila il modulo elettronico;
  7. Allegare i documenti scansionati;
  8. Invia la richiesta e attendi la revisione.

Nota: è possibile seguire l'andamento della pratica anche chiamando il 135 o tramite l'app Meu INSS.

✅Quanto riceverò come beneficio?

L'indennità di maternità sarà di almeno 1.621 R$ al mese (salario minimo), per un totale di almeno 6.484 R$ nei 4 mesi di indennità! Inoltre, l'importo dipenderà dalla categoria di appartenenza della donna assicurata. Le dipendenti con contratto di lavoro formale possono ricevere lo stesso importo del loro stipendio mensile durante il periodo di congedo se soddisfano tutti i requisiti, generalmente per 120 giorni. Il pagamento sarà effettuato direttamente dall'azienda se la donna ha un contratto di lavoro formale. È importante notare che se lo stipendio è superiore al salario minimo, la donna può ricevere fino a un massimo di 8.475,55 R$ al mese , a seconda dello stipendio della madre durante il congedo.

✅Chi ha diritto all'indennità di maternità nel 2026?

Chiunque contribuisca all'INSS (Istituto Nazionale Brasiliano di Previdenza Sociale) può avere diritto al sussidio, indipendentemente dal fatto che abbia o meno un rapporto di lavoro formale, purché soddisfi i criteri stabiliti.

1. Lavoratrici con contratto di lavoro formale (CLT)

  • Hanno diritto al beneficio senza alcun requisito di periodo minimo di contribuzione;
  • Il pagamento viene effettuato dall'azienda, che successivamente riceve il rimborso dall'INSS (Istituto Nazionale Brasiliano della Previdenza Sociale).

2. Lavoratori rurali (assicurati speciali)

  • Devono fornire la prova di aver lavorato in attività rurali durante i 12 mesi precedenti il ​​parto o l'adozione;
  • Non è necessario versare contributi individuali, ma sarà necessario dimostrare di aver svolto attività rurale e fornire la prova di tale attività.

3. Contribuenti individuali, contributori facoltativi e MEI (microimprenditori individuali)

  • Fino al 2024 era obbligatorio versare almeno 10 contributi mensili.
  • A partire dal 2025, secondo la nuova normativa INSS (IN 188/25), è sufficiente un unico contributo valido prima dell'evento determinante (nascita, adozione o aborto) per garantire il diritto alla prestazione.

✅Elenco dei documenti richiesti per la domanda

L'elenco dei documenti richiesti per la domanda può variare a seconda della categoria dell'assicurato. Verifica quali documenti personali sono necessari:

  • Documento di tutela o adozione (quando non c'è stata alcuna nascita);
  • Certificato medico in caso di aborto spontaneo.
  • Prova di impiego (per i soggetti non occupati)
  • Carta d'identità o altro documento ufficiale con foto;
  • CPF;
  • Permesso di lavoro (per dipendenti con contratto CLT).
  • Documenti relativi all'evento
  • Certificato di nascita o certificato di morte fetale del bambino;
  • Bollettini di pagamento o dichiarazioni dei contributi all'INSS (GPS o DAS-MEI);
  • Dichiarazione di svolgimento di attività rurale (assicurato speciale);
  • Contratti di servizio, fatture o prova di registrazione come MEI (microimprenditore individuale).

Domande frequenti

Devo assentarmi dal lavoro per riceverlo?

Sì. Il beneficio presuppone un periodo di assenza dalle attività professionali, anche per i lavoratori autonomi.

Posso lavorare e continuare a essere pagato?

No. Se si dimostra che il dipendente ha svolto un'attività lavorativa retribuita durante tale periodo, il beneficio può essere annullato e gli importi possono essere rimborsati.

Cosa devo fare se la mia richiesta viene respinta?

È possibile presentare ricorso amministrativo entro 30 giorni oppure richiedere una consulenza legale per avviare una causa per l'approvazione o la revisione.

Qual è l'importo minimo del sussidio?

L'indennità corrisponderà almeno un salario minimo al mese per almeno 4 mesi (120 giorni).